domenica 21 giugno 2015
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mercoledì 17 giugno 2015
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sabato 13 giugno 2015
H. P. Lovecraft: Il Mito Dell' Ibrido: Seconda Parte.
Un altro caposaldo sul Tema dell' Ibrido, che tanto affascinò Lovecraft, è il romanzo breve L' Ombra sopra Innsmouth (The Shadow over Innsmouth, scritto nel 1931 e pubblicato nel 1936 ).
In questo caso, la commistione fra esseri umani ed entità non umane, assume dei contorni completamente diversi, molto più estesi della descrizione delle conseguenze di un singolo Rito magico volto a manifestare il temuto Yog-Sothoth sulla terra per mezzo dei suoi figli, ma addirittura la consapevole commistione fra un' intera Razza, i Profondi (Deep Ones nel testo inglese ) e la razza umana.
I primi, secondo il suggestivo romanzo di Lovecraft, abitano le profondità marine in vari luoghi della terra, sono una razza anfibia con caratteristiche antropomorfe, ma pelle squamosa e aspetti vicini alle principali specie ittiche, branchie e pinne comprese.
Furono generati nelle ere preistoriche dai Grandi Vecchi, ( nel testo si dice in particolare, generati da Padre Dagon e Madre Hydra. ) e viene narrato come il Capitano Marsh nella prima metà del XIX secolo avesse stretto delle alleanze con loro, ottenendo in cambio una quantità inesauribile di oro proveniente dalle profondità marine insieme con il dono di mari sempre pescosi nella baia vicina alla città.
In cambio però i Profondi pretendono dal capitano Marsh il totale controllo della città, prima imponendo agli impauriti abitanti un Culto da Loro ispirato: L' Ordine Esoterico di Dagon, che venera il loro stesso Dio.
Successivamente dopo una rivolta degli abitanti della città che non seguivano il vecchio Capitano Marsh, i Profondi una notte invadono la città devastandola ed impongono agli abitanti di offrire loro in sacrificio giovani e fanciulle, che non sono però destinati a morire, ma ad accoppiarsi con loro, generando cosî una razza ibrida i cui discendenti giunti ad una certa età e grado di sviluppo cominceranno a mostrare tratti sempre meno umani e vicini all' aspetto dei Profondi che nel testo vengono chiamati la maschera di Innsmouth.
Anche in questa Opera, Lovecraft riporta echi di antiche tradizioni: da Oannes il dio in parte uomo ed in parte pesce, che emergendo dal mare insegnò Arti e scienze agli antichi abitanti della Mesopotamia che poi fu assimilato al Dagon Cananeo; al mito greco dell' Hydra qui divenuta la Sposa di Dagon.
Con un' abilità impareggiabile qui Lovecraft utilizza questi ricordi leggendari trasformandoli in un mito attuale, precorrendo addirittura leggende metropolitane e serie tv come X-Files (con gli Agenti federali che distruggono la Devil's Roof e rinchiudono gli ibridi in campi di detenzione situati in località segrete, secretando tutti gli Atti ufficiali ).
Questa sua creazione ha suscitato un fascino incredibile per decenni, ed ancora adesso si creano videogames ispirati alla sua Innsmouth, ed è stato pure fondato un Culto esoterico reale ispirato al suo Ordine Esoterico di Dagon
negli anni '80.
Come possiamo vedere il Mito dell' Ibrido in Lovecraft è un elemento imprescindibile all' interno dei Miti di Cthulhu, visto che fa parte del Piano dei Grandi Vecchi per riprendere il dominio della Terra: creare una razza ibrida a loro fedele per supportare il Loro ritorno !
E nello sviluppo di questo concetto, Lovecraft potrebbe aver avuto una potente ispirazione da un' esperienza vissuta nei suoi viaggi giovanili nelle regioni rurali del Massachussets e nella valle del fiume Merrimack nella prima metà degli anni '20' ( come ricordo nella mia opera H.P. Lovecraft: Il Culto Segreto ) a partire dal fatto che " Innsmouth è basata su una versione estremamente perversa di Newsburyport " città realmente esistente alla foce del fiume Merrimack che Lovecraft visitò realmente, e che così ricorda in una sua famosa lettera, per proseguire con la ricerca di Bernd Steiner, scrittore tedesco: " intere regioni come il nord-est del Connecticut e della Merrimack Valley, del New Hampshire e del Massachussets, sembravano essere state lasciate fuori dal tempo, e la vista di fabbriche abbandonate era comune, così come quella delle aziende agricole trascurate [...] L' entroterra rurale sembrava essere in gran parte popolato da consanguinei, ritardati, degenerati, (come le foto dei giornali dell' epoca avevano mostrato, come un gruppo di nani mutanti, giganti e idioti ) ". (Bernd Steiner, The decline of a Region, in "H.P. Lovecraft and The Literature of The Fantastic, 2007, pag.33. ).
Rispetto a questi dati storici, ci sono delle precise corrispondenze nelle opere di Lovecraft: " gli indigeni adesso sono degenerati in modo repellente, percorrendo un tratto lunghissimo di quella strada di regressione cosi comune in molte zone depresse della Nuova Inghilterra.." (L' Orrore di Dunwich, capitolo 1.) .
Collegando il primo brano col secondo, salta subito agli occhi che Lovecraft aveva scritto parole ispirate da situazioni e persone reali che poteva aver osservato durante i suoi viaggi, ed allora niente ci impedisce di pensare che possa aver tratto ispirazione da alcuni dei "degenerati " citati da Steiner, osservandoli realmente, per creare i suoi abitanti di Innsmouth coi lineamenti parzialmente anfibi, o addirittura il suo Figlio ibrido di Yog-Sothoth Wilbur Whateley, " dai lineamenti bestiali, quasi caprini ".
© Angelo Cerchi .2015.
lunedì 8 giugno 2015
H.P. Lovecraft: Il Mito dell' Ibrido, Prima Parte
Vi sono nelle opere di H.P. Lovecraft, aspetti non immediatamente percepibili, che hanno acceso la fantasia di molti lettori ed indotto molti "esegeti lovecraftiani" ad analizzare e portare alla luce questi aspetti occulti presenti nei suoi scritti.
Qui anch' io faccio un tentativo di analisi di uno di questi, per portare alla luce un tema che attraversa molte delle sue creazioni : l' ibrido.
Scientificamente, l' ibrido è "un individuo generato dall' incrocio di due organismi che differiscono per più caratteri"; concetto che presenta numerose e precise specificazioni.
Nel senso comune, peró per ibrido si intende un organismo, reale o di fantasia, spesso con caratteristiche mostruose, che unisce i caratteri di due esseri che possono essere anche completamente differenti.
Ė in questa seconda accezione che Lovecraft utilizza il concetto di ibrido, e gli attribuisce un senso particolare: ibrido tra un essere umano e una specie che umana non è.
Evito di proposito l' espressione "specie aliena ", in quanto in H.P.L. la razza che si incrocia con quella umana non proviene da un altro pianeta, ma da "una specie di forza che non appartiene alla parte dello spazio in cui noi ci troviamo: una specie di Forza che agisce, cresce e si dà forma seguendo leggi diverse da quella della nostra Natura." ( l' Orrore di Dunwich, capitolo 10. ).
In altre parole, in Lovecraft la concezione di ibrido abbandona l' aspetto scientifico, o di senso comune, per approdare al concetto di connubio.
Il connubio tra la Natura umana, e qualcosa che proviene da Un Altro Universo, abitato da potenti Entità al di là della comprensione umana, come Yog-Sothoth, (il Tutto-in-Uno, il Guardiano della Soglia ), che nell' Orrore di Dunwich genera i due Gemelli con la donna umana Lavinia Whateley.
Lovecraft però, utilizzando questo schema, si ricollega, inconsciamente o volontariamente, non mi sento in grado di affermarlo, a Miti che sono antichi quanto l' Umanità.
Esiste un vasto patrimonio mitologico su figli ibridi generati fra gli uomini, da Dèi, Angeli, ecc: dai sereni e quasi teatrali Miti Greci (dove uno Zeus che pare una sorta di adultero impenitente tradisce la sua sposa Hera con numerose bellissime donne umane, generando eroi semidivini come Ercole ); ai più tenebrosi testi Ebraici, dove a partire da un oscuro brano biblico ( I Figli di Dio videro che le Figlie degli Uomini erano belle, e se ne presero per mogli quante ne vollero, Genesi 6:4 ), si sviluppò una oscura tradizione, quella dei Nephilim.
Il testo che narra la loro storia è un libro sacro perduto, poi dichiarato apocrifo: il Libro di Enoch.
Esso sviluppa l' oscuro passo della Genesi, e narra come gli Angeli Vigilanti discesero sulla Terra e "videro le Figlie degli Uomini belle di aspetto, se ne innamorarono ".( Enoc, VI,2.).
"Ed esse rimasero incinte, e generarono giganti la cui statura era per ognuno, di tremila cubiti " : questi vengono chiamati Nephilim, dal verbo ebraico Nafal, cadere, quindi "i Caduti ", sul cui senso vi sono molte controversie.
Il racconto prosegue con la descrizione delle devastazioni fatte sulla Terra da queste creature mostruose dalla fame insaziabile, fino alla loro fine decretata dal Diluvio.
Al di là di questo racconto mitologico, su cui ci sarebbe molto da scrivere, per le sue corrispondenze con i miti mesopotamici come quello degli Annunaki e di altre culture; e dei ritrovamenti un pò in tutta la Terra di tombe contenenti corpi molto più grandi della statura di un uomo normale, per rimanere nell' ambito "lovecraftiano " possiamo vedere delle strane analogie con le sue opere.
Entità divine o comunque provenienti da reami spirituali che si uniscono sessualmente con donne umane generando figli mostruosi, i quali provocano devastazioni : "cresceva molto e velocemente, perché aveva in sé una dose molto più grande di esteriorità ", L' Orrore di Dunwich capitolo 10.
Il brano si riferisce al gemello mostruoso senza un nome di Wilbur Whateley, anche lui figlio ibrido di Yog-Sothoth, che devasta il paese di Dunwich, divorando armenti e uomini proprio come i Nephilim, prima di essere fermato e distrutto dal professor Armitage e compagni.
Possiamo vedere quindi, che in un romanzo breve apparentemente frutto della fantasia di uno scrittore, ci sono echi di Tradizioni storicamente accertate, e ben più sinistre del frutto di una fervida immaginazione.
Lovecraft sembra voler rispecchiare questi miti antichi sia pure trasferendoli in chiave moderna, abbandonando il linguaggio tipico del Mito, o dei Testi Sacri, e creando una nuova mitologia più adatta alla mentalità del XX secolo, utilizzando termini e concetti del razionalismo scientifico.
Il tema dell' ibrido ricorre in altre opere di Lovecraft, a dimostrazione dell' importanza che per lui questo argomento rivestiva, la principale delle quali, dopo L' Orrore di Dunwich, è un romanzo scritto qualche anno dopo: L' Ombra sopra Innsmouth, di cui ci occuperemo nell' articolo successivo.
© Angelo Cerchi 2015
domenica 10 maggio 2015
domenica 3 maggio 2015
Lovecraft : un precursore
Spesso , Hp Lovecraft viene indicato come il creatore della sua " famigerata " mitologia Aliena : i cosiddetti Miti di Cthulhu , come se questa creazione fosse il vertice piu alto toccato dalla sua produzione letteraria ed al medesimo tempo , il lato piu originale delle sue creazioni letterarie.
Indubbiamente essi rimangono il principale elemento creativo della sua
vasta produzione letteraria, ma in questo breve articolo vorrei mettere in risalto un altro elemento meno notato ma altrettanto significativo : il suo precorrere i tempi , il suo essere " moderno " prevedendo o prefigurando fatti , mode o tendenze a lui successive.
Ad esempio , leggendo il suo racconto " Colui che Sussurrava nelle Tenebre " (Whisperer in the Darkness ,1930, ) vediamo che HPL ha affrontato dei temi che divennero di attualita dai 20 ai 50 anni successivi alla sua morte .
Ma andiamo con ordine .
Nel racconto,-come ben si sa, il protagonista , Albert Wilmarth ,intrattiene un rapporto epistolare con lo studioso Henry Akeley del Vermont che afferma di essere entrato in contatto con una misteriosa razza aliena ,i Mi-Go ,che si nasconde nelle foreste della zona ,e il racconto cresce in suspence , finche , Wilmarth ,che si è recato allarmato dal professore non ricevendo piu sue notizie, in un macabro finale a sorpresa , scopre che Akeley era stato in realta rapito e trasportato dalle creature su un altro pianeta , Yuggoth , e che l essere con cui aveva parlato al suo arrivo , nascosto in un corpo fasullo fatto di cera era in realta un alieno che aveva assunto le sembianze di Akeley.
A prima vista puo sembrare un racconto fiacco e un po banale, peccato che sia stato scritto nel 1929 ,e pubblicato nel 1930 , molto prima di qualsiasi avvistamento UFO.
Nella fattispecie , il primo avvistamento ufo risale al 1947, e le teorie su basi extraterrestri sulla terra sono successive agli anni '50 ,cosi come il concetto di rapimento alieno ,o di essere portati sul pianeta di origine degli alieni stessi.
Peccato pero che Lovecraft era morto nel 1937 e il racconto e stato concepito nel 1929 .....
Teniamo anche conto che la trasmissione "La guerra dei mondi " che scateno' il terrore di un invasione aliena, fu messa in onda da Orson Welles nel 1938, quasi 9 anni dopo che HPL inizio' a concepire questo racconto .
In realta ,esso fu pubblicato quando negli Usa nessuno si sarebbe preoccupato di un invasione aliena: Wall Street era crollata l 'anno precedente , e la Grande Depressione avanzava in tutti gli Stati.
In quel momento la reale preoccupazione era avere cibo e lavoro ,non davvero una presunta invasione marziana !
Eppure questo gentiluomo del New England , superiore alle miserie umane ,inizia ,20 anni in anticipo a parlare di alieni , di basi aliene sulla terra , e di rapimenti alieni o Abductions, quando ancora nessuno li poteva solo immaginare.
Ma non solo.
Negli ultimi 20 anni attraverso le opere di scrittori come Von Daniken e Sitkin ,siamo stati abituati a considerare l'ipotesi di alieni che hanno colonizzato il nostro pianeta in tempi preistorici , addirittura creandoci come razza attraverso esperimenti genetici , provenienti (nel caso di Sitkin ) da un pianeta del Sistema solare con orbita eccentrica e lunghissima , il Famoso Nibiru.
Questi Alieni sarebbero poi diventati gli Dei delle religioni antiche ,e in Sitchin gli Annunaki della religione Sumerica .
Peccato che Lovecraft lo avesse scritto -sia pure in forma diversa e col suo stile onirico - dai 50 ai 70 anni prima ,come vediamo da queste citazioni tratte da "Whisperer in the Darkness " :
" e vero, terribilmente vero , che creature non umane ci tengono sotto costante osservazione ".
" Suppongo che lei sappia tutto dei miti terribili antecedenti la comparsa dell' uomo sulla terra ( i cicli di Yog-Sothoth e Cthulhu ) cui si accenna nel Necronomicon. "
"La loro residenza principale piu vicina alla Terra è un pianeta che ancora non e stato scoperto , quasi del tutto privo di illuminazione ,che si trova al limite estremo del nostro sistema solare , aldila di Nettuno , (Plutone fu scoperto nell estate 1930 ,pochi mesi dopo l uscita del racconto ,N.D.A.) il nono a partire dal sole.
Come avevamo supposto , si tratta dell'oggetto cui si allude misticamente parlando di "Yuggoth" in alcuni scritti antichi e proibiti,...." .
Incredibilmente , Lovecraft sembra anticipare tematiche e teorie azzardate che nella sua epoca erano ancora lontane dall' essere concepite ....
Allora la domanda ovviamente si pone : come puo esserci riuscito?
Un ufologo dira : lo hanno contattato gli Alieni , uno psicologo cerchera connessioni tra archetipi nella sua mente e quella di Sitchin , un occultista ovviamente portera le sue capacita oniriche e medianiche involontarie...
Io non esprimo un' opinione qui : mi limito a riportare i fatti.
Perche di fatti si tratta , in modo che ognuno si formi la sua idea sul perche questo piccolo e solitario uomo nei lontani anni ' 30 abbia precorso le grandi tematiche sugli Ufo che ora ci appassionano .....
©Angelo Cerchi 2015 .